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La violazione dell’obbligo di acquisire il consenso informato da parte del medico determina un danno-conseguenza autonomamente risarcibile

Dalla lesione del diritto fondamentale all’autodeterminazione conseguente alla violazione, da parte del sanitario, dell’obbligo di acquisire il consenso informato deriva, secondo il principio “id quod plerumque accidit” un danno-conseguenza autonomamente risarcibile – costituito dalla sofferenza e dalla contrazione della libertà di disporre di sé stesso psichicamente e fisicamente – che non necessita di una specifica prova, salva la possibilità di contestazione della controparte e di allegazione e prova, da parte del paziente, di fatti a sé ancora più favorevoli di cui intenda giovarsi a fini risarcitori. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza n.11749/2018.